Zafferano biologico

Il nostro zafferano, un prodotto straordinario

Proprietà antidepressive, anti-stress e ansiolitiche

Zafferano biologico

INDICAZIONI PRINCIPALI:

Contro depressione e stress, per migliorare lo stato d’animo, come ansiolitico e antiossidante, fibromialgia

37,00 €

Rif. RS15 In Stock

Designazione

Lo zafferano, noto anche come “Oro rosso”,  è la spezia più costosa al mondo.
Rinomato per il suo potere colorante, aromatizzante e curativo, merita tutte le attenzioni che la sua coltivazione richiede.
Grazie alla crocina e al safranale in esso contenuti, lo zafferano vanta proprietà antidepressive, anti-stress e ansiolitiche.

Una coltivazione delicata

Tesori racchiusi in meravigliosi fiori di colore viola, gli stigmi dello zafferano vengono raccolti all’alba e sottoposti a processi manuali.
La sfioritura e l’essiccazione dei filamenti richiedono conoscenze specifiche e una solida esperienza nell’esecuzione delle tecniche tradizionali.

Uno zafferano di qualità superiore

Il rispetto della natura e delle tradizioni del passato rendendo il nostro zafferano un prodotto straordinario, ed è certificato dal Comitato Aragonese per l’Agricoltura Biologica (Comité Aragonés de Agricultura Ecológica – CAAE).
Il nostro staff ha scelto con cura il luogo di coltivazione più adatto, la provincia di Teruel (Spagna). 
Prestiamo la massima attenzione a ogni tappa della produzione.
A differenza degli altri prodotti sul mercato, il nostro è ottenuto da filamenti di zafferano, che contengono una maggior concentrazione di principi attivi. In ogni appezzamento coltivato a zafferano, un laboratorio esterno si occupa dell’analisi della crocina per HPLC, al fine di garantirne il contenuto.


Zafferano: Oro Rosso

Lo zafferano è una spezia che si ottiene essiccando gli stigmi dei fiori di Crocus sativus L., pianta bulbosa appartenente alla famiglia delle iridacee che raggiunge un'altezza di 30 cm e si riproduce solo per via agamica. Proveniente dal bacino del Mediterraneo orientale, le sue origini esatte non sono tuttavia note e la sua coltivazione è attualmente diffusa in tutto il Mediterraneo1. Si contraddistingue per i grandi e vistosi fiori profumati, di colore viola o porpora-violaceo (noti anche come "rose dello zafferano"), dallo stilo filiforme e trifido (3 stigmi). Questa spezia, particolarmente apprezzata, viene utilizzata come colorante, aromatizzante, in ambito culinario e a scopi officinali.

Coltivazione dello zafferano
Zafferano
  1. Bulbo di zafferano
  2. Fiore di zafferano
  3. Zafferano

Composizione chimica

Gli stigmi dello zafferano contengono principalmente carotenoidi eterosidi, tra cui la crocina (estere della crocetina), responsabile del potere colorante dello zafferano, e altri carotenoidi, come l'alfa e il beta-carotene, la zeaxantina e il licopeno.

Durante l'essiccazione di questa spezia, dalla picrocrocina si libera l'aglicone che per perdita di una molecola d'acqua origina il safranale, componente principale dell'olio essenziale di zafferano da cui dipende il suo inconfondibile aroma2.

R=R1=H Crocetina - R=R1=gentiobiosio: trans-crocina
picrocrocina - safranale

Il nostro zafferano, una scommessa sulla tradizione

Nella provincia di Teruel (Spagna) lo zafferano, coltivato sin dal Medioevo, è molto radicato nella cultura e nella tradizione locale. La regione in cui ha riscosso il maggior successo e ricopre grande importanza dal punto di vista culturale e socioeconomico è la Comarca del Jiloca, dove ha contribuito per lungo tempo allo sviluppo dell'economia rurale di molte famiglie di Teruel. La coltivazione di zafferano ha tuttavia iniziato a diminuire verso la fine del secolo scorso, fino quasi a scomparire, tanto che sono attualmente in corso iniziative per incentivarla.

Comarca del Jiloca - Teruel

In ANASTORE puntiamo sulla salvaguardia delle tradizioni per offrire sempre la migliore qualità.
Per questo, per favorire lo sviluppo della coltivazione di zafferano in questa regione, produciamo zafferano biologico proveniente da Blancas (Comarca del Jiloca), dove la raccolta di questa spezia avviene secondo le tradizioni e dove ci è possibile seguirne l'intero processo, cui segue quello della sfioritura, entrambi effettuati a mano.

RACCOLTA E SFIORITURA

La raccolta dello zafferano avviene a ottobre-novembre, alle prime ore del mattino, quando la rosa dello zafferano fiorisce, per evitare che appassisca e che gli stigmi perdano il loro aroma e il loro colore.

Gli stigmi vengono separati a mano, processo noto anche come sfioritura, estrazione o monda. Si tratta di un'operazione molto complessa effettuata intorno a un grande tavolo, sul quale i tre filamenti vengono meticolosamente separati dal resto del fiore, possibilmente uniti al loro stilo, ma limitandone al minimo la presenza della parte gialla.

Una volta separati, gli stigmi vengono essiccati, processo che può essere effettuato in diversi modi. La metodologia della tostatura tradizionale consiste nel posizionare gli stigmi su un setaccio per farina a trama metallica fine, o su una tela di seta a contatto con una piastra di ferro posta sopra a un fuoco di gas butano.

Per un'ora vengono poi sollecitati con movimenti delicati. Oppure è possibile procedere per essiccazione all'aria aperta o in una stufa3. Si tratta di un processo estremamente delicato, da effettuare con la massima attenzione per evitare che il prodotto si deteriori.

Il nostro zafferano è conforme ai requisiti della norma UNE-ISO 3632-2:2011 ed è certificato dal Comitato Aragonese per l'Agricoltura Biologica (Comité Aragonés de Agricultura Ecológica – CAAE).

Sfioritura o monda - Setacciamento con un setaccio per farina
con una tela di seta

STORIA DELLO ZAFFERANO

Noto come "oro rosso", lo zafferano vanta un alto valore di mercato in quanto per ottenerne un chilo sono necessari 100.000-300.000 fiori di zafferano e sia la loro raccolta sia la separazione degli stigmi viene effettuata a mano.
Questa preziosa spezia era diffusa già fra le antiche civiltà della Mesopotamia che la utilizzavano come condimento, per tingere le vesti e in occasione di riti religiosi. Nel corso dei secoli la sua colorazione è stata considerata simbolo di luce, spiritualità e saggezza4.
Strettamente correlato alla religione e alla spiritualità, era utilizzato dagli Ebrei e dagli Egizi durante il rituale dell'abluzione e nell'Antico Egitto come colorante durante il processo di mummificazione4-5.
Infine, in ragione dell'intensità del suo colore e del suo odore, era impiegato anche in ambito cosmetico: Cleopatra ne faceva uso in trattamenti di fitoterapia e per tingersi le labbra, le unghie e i capelli. I Romani invece utilizzavano questa spezia per i profumi e durante lo svolgimento di numerose celebrazioni: le strade di Roma, ad esempio, furono cosparse di zafferano quando Nerone fece il suo ingresso nella città4.

Lo Zafferano in Spagna

La coltivazione dello zafferano in Spagna è stata probabilmente introdotta dai musulmani durante il Medioevo. Il nome di questa spezia deriva dalla parola "zahafarm", che proviene a sua volta dal persiano "safra" che significa giallo. Inizialmente la città più importante per il commercio dello zafferano fu Valencia, dove si svilupparono i primi agricoltori della zona di Aragona e dell'entroterra di Valencia5, mentre al giorno d'oggi lo zafferano di origine spagnola proviene principalmente da Castilla la Mancha e Teruel.

Proprietà officinali

Lo zafferano è utilizzato nella medicina tradizionale persiana per problemi alla gola, disturbi mestruali e stati infiammatori6, e nella medicina ayurvedica per trattare asma, artriti, raffreddori e come afrodisiaco e adapttogeno7-8. Attualmente è stato dimostrato che l'estratto di zafferano svolge un'azione antiossidante, antiinfiammatoria, anticonvulsiva e antidepressiva, favorendo inoltre la memoria e l'apprendimento.

Antidepressivo

Le proprietà antidepressive dello zafferano sono state osservate nell'ambito di diversi studi scientifici9 e l'effetto è stato confrontato con quello di antidepressivi quali l'imipramina e la fluoxetina (Prozac)10. Un esperimento aleatorio a doppio cieco6 ha permesso di riscontrare che l'effetto dell'estratto di stigmi di zafferano è simile a quello dell'imipramina nel trattamento della depressione lieve o moderata, così come l'estratto di petali di zafferano ha mostrato risultati positivi nel trattamento della depressione11.
Per quanto riguarda il meccanismo d'azione dello zafferano, si è ipotizzato che il safranale e la crocina possano inibire la ricaptazione di dopamina, norepinefrina e serotonina6. In questo modo la serotonina rimane nel cervello per un periodo più prolungato, a vantaggio dell'efficacia contro la depressione10.

Antiossidante

La crocina, la picrocrocina, la crocetina e il safranale vantano proprietà antiossidanti e sono utilizzati nella medicina tradizionale indiana per trattare le disfunzioni cognitive. È stato osservato infatti che assumerle stimola la memoria e l'apprendimento in quanto l'efficacia antiossidante dello zafferano favorisce la protezione neuronale dal danno ossidativo e l'estratto di zafferano è in grado di eliminare i radicali liberi, soprattutto gli anioni superossido12.
Si è inoltre ipotizzato che gli estratti di zafferano svolgano un'azione anticancerogena, ancora da dimostrare con test clinici, il cui effetto potrebbe essere correlato con la regolazione dell'attività antiossidante, immunoregolatoria e della perossidazione lipidica13.

Altri effetti dello zafferano

Lo zafferano è utilizzato tradizionalmente anche in virtù delle sue proprietà afrodisiache e nel trattamento della disfunzione erettile. Uno studio pilota ha rivelato un miglioramento della funzione sessuale a fronte di un incremento del numero e della durata delle erezioni nei 20 soggetti che avevano assunto zafferano per 10 giorni14.

Altri utilizzi dello zafferano comprendono il trattamento dei sintomi della sindrome premestruale e, con uso topico, della gengivite e dei disturbi legati alla dentizione, in quanto questa spezia vanta un effetto analgesico. Documentata a livello sperimentale è infine l'azione ipolipemizzante, epatoprotettiva e di ossigenazione tissutale2.

Bibliografia

  1. Berdonces (2009) Gran diccionario ilustrado de las Plantas Medicinales descripción y aplicaciones. Oceano Ambar.
  2. Vanaclocha and Cañigueral (2003) Fitoterapia. Vademécum de prescripción. Elsevier.
  3. Álvarez and Mallor (2009) Evaluación de parámetros de calidad del azafrán de Jiloca (Teruel) ITEA Vol. 105 (1), 61-66.
  4. The chemical composition of saffron: color, taste and aroma (2006) By A. Z. Aramburu, G. L. A. Diaz-Marta, M. C. Delgado Editorial Bomarzo.
  5. http://www.regmurcia.com
  6. Akhondzadeh et al. (2004) Comparison of Crocus sativus L. and imipramine in the treatment of mild to moderate depression: A pilot double-blind randomized trial. BMC Complement Alternat Med 4:12.
  7. Bhandari (2015) Crocus sativus L. (saffron) for cancer chemoprevention: A mini review. J Tradit Complement Med 5(2): 81–87.
  8. Samarghandian and Borji (2014) Anticarcinogenic effect of saffron (Crocus sativus L.) and its ingredients. Pharmacognosy Res 6(2): 99-107.
  9. Wang et al. (2010) Antidepressant properties of bioactive fractions from the extract of Crocus sativus L. J Natural Medicines 64 (1): 24-30.
  10. Hausenblas et al. (2013) Saffron (Crocus sativus L.) and major depressive disorder: a metaanalysis of randomized clinical trials. J Integr Med 11(6): 377–383.
  11. Dwyer et al. (2011) Herbal medicines, other than St. John's Wort, in the Treatment of Depression: A Systematic Review. Alternative Medicine Review 16(1): 40-49.
  12. Ghaffari et al. (2015) Saffron ethanolic extract attenuates oxidative stress, spatial learning, and memory impairments induced by local injection of ethidium bromide. Res Pharm Sci. 2015 May-Jun; 10(3): 222–232.
  13. Bhandari (2015) Crocus sativus L. (saffron) for cancer chemoprevention: A mini review. J Tradit Complement Med 5: 81-87.
  14. Shamsa et al. (2009) Evaluation of Crocus sativus L. (saffron) on male erectile dysfunction: a pilot study. Phytomedicine 16(8): 690-693.

Composizione

COMPOSIZIONE:

Per 1 capsula: 15 mg di stigmi tritati di zafferano di origine spagnola (proveniente dall'agricoltura biologica) (Crocus sativus L.).

ALTRI INGREDIENTI:

Maltodestrina (proveniente dall'agricoltura biologica), capsula vegetale: idrossipropilmetilcellulosa.

ALLERGENI:

Questo prodotto non contiene allergeni (secondo il Regolamento (UE) N. 1169/2011) né organismo geneticamente modificati.

PRODUZIONE E GARANZIA DI QUALITÀ:

Questo integratore alimentare è prodotto in laboratorio conformemente alle norme BPF. Le BPF sono le Buone Pratiche di fabbricazione in vigore nell'Industria Farmaceutica Europea (in inglese GMP: Good Manufacturing Practice).
La concentrazione di principio attivo è garantita da costanti analisi, consultabili on-line.

Utilizzo

CONSIGLI PER L'USO:

1 capsula al giorno da prendere con mezzo bicchiere d'acqua, durante il pasto.

PRECAUZIONI DI IMPIEGO:

Sconsigliato alle donne in gravidanza e durante l'allattamento. Non superare la dose giornaliera raccomandata.

AVVERTENZA:

Non sostituisce una dieta variata ed equilibrata ed uno stile di vita sano. Se si sta seguendo una terapia farmacologica, consultare il proprio terapeuta. Riservato agli adulti. Tenere fuori dalla portata dei bambini.

ISTRUZIONI DI CONSERVAZIONE:

Da conservare in un luogo fresco, asciutto e al riparo dalla luce.

Le sue domande