L’acerola, un frutto per combattere la stanchezza

Ci si chiede spesso come mai, in determinate occasioni, sia necessario un integratore per contrastare il senso di spossatezza che ci pervade nei periodi più impegnativi. La risposta risiede nel fatto che la sua assunzione evita che l’organismo attinga alle riserve di vitamine necessarie per svolgere le attività quotidiane, fino a esaurirle e trovarsi senza energie. Fortunatamente, però, alcune vitamine fondamentali sono presenti in grandi quantità in alcuni frutti, uno dei quali è l’acerola.

Il frutto dell’acerola o Malpighia punicifolia L. ricorda un po’ la ciliegia, anche se è più piccola (circa 1-2 cm di diametro), e in autunno può assumere una colorazione rossa o gialla una volta giunto a maturazione. Si caratterizza per un gusto particolarmente agrodolce e una consistenza carnosa, nonché per la presenza di tre semi all’interno della polpa. Ma il motivo per cui l’acerola è così conosciuta è indubbiamente l’elevata concentrazione di vitamina C.

Un frutto mediterraneo particolarmente apprezzato in America

Il frutto dell’acerola cresce sull’albero omonimo (Malpighia punicifolia L.), una pianta caducifoglie della famiglia delle rosacee la cui chioma, in autunno, si tinge di un arancione-brunastro, mentre in primavera si ricopre di tanti piccoli grappoli di fiori bianchi.

L’albero trova il suo ambiente ideale nei luoghi soleggiati o parzialmente soleggiati e non richiede particolari cure, se non di ricevere acqua di tanto in tanto, perché è in grado di resistere alle carenze idriche. Inoltre, resiste al freddo e produce un tipo di legno che brucia con difficoltà. Originario del bacino del Mediterraneo, del Medio Oriente e dell’Asia occidentale, cresce in abbondanza in America latina e soprattutto in Brasile, paese che al giorno d’oggi ne detiene il primato di produzione.

Proprietà benefiche dell’acerola

La comunità scientifica manifesta un interesse crescente nei confronti di questo frutto, sempre più spesso oggetto di studi condotti dalle case farmaceutiche negli ultimi anni. Cosa contiene l’acerola?

  • Grandi quantità di vitamina C

In virtù della concentrazione di vitamina C, che raggiunge valori compresi tra 1.500 e 4.500 mg per ogni 100 g, l’acerola presenta svariati benefici per la salute. Il contenuto di vitamina C di questo frutto, infatti, è circa 50-100 volte maggiore di quello dell’arancia o del limone 1.

Secondo l’Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare (European Food Safety Authority - EFSA), la vitamina C aiuta a ridurre la spossatezza e la fatica. Inoltre contribuisce al regolare funzionamento del sistema immunitario durante e dopo gli sforzi fisici intensi, come avviene nel caso dell’assunzione di 200 mg di vitamina C al giorno in aggiunta alle dosi presenti nei pasti. L’EFSA raccomanda l’assunzione quotidiana di 110 mg per gli uomini e di 95 per le donne a partire dall’età di 18 anni. 

La vitamina C è necessaria per il nostro organismo e garantisce diversi benefici per la salute: contribuisce alla sintesi del collagene per il funzionamento dei vasi sanguigni, delle ossa e della cartilagine, delle gengive e dei denti nonché della pelle.

Inoltre preserva la regolarità del metabolismo energetico e del sistema nervoso, protegge le cellule dallo stress ossidativo, contribuisce alla rigenerazione della forma ridotta della vitamina E e all’assorbimento del ferro, come indicato dall’EFSA.

Essendo un concentrato di fitonutrienti, il frutto ha un elevato potere antiossidante e vanta innumerevoli proprietà biofunzionali interessanti, come la capacità di schiarire la pelle. Inoltre favorisce l’inversione del processo di invecchiamento 2.

  • Altre sostanze, ad esempio ferro e calcio

L’acerola apporta anche carboidrati (3,75 g per 100 g), ferro (concentrazione di 0,24 mg per 100 g), calcio (11,7 mg per 100 g) e fosforo (17,1 mg per 100 g).

  • Tiamina e riboflavina

Una dose di 100 g di acerola contiene proteine (0,21 g), grassi (0,23 g) e piridossina (8,7 mg), nota anche come vitamina B6. Altre vitamine presenti in misura minore sono la tiamina (vitamina B1) e la riboflavina (vitamina B2) 3.

Come assumere l’acerola

L’acerola è adatta al consumo quotidiano ed è consigliata in qualsiasi momento della giornata, anche se il gusto gradevole, la consistenza fresca e la capacità di favorire la digestione la rendono ideale a fine pasto. È adatta anche come aperitivo, nonché come ingrediente di dolci e liquori.

L’acerola, un frutto

In Sud America è molto popolare ed è impiegata nella preparazione di succhi, marmellate, gelati, composte di frutta, gelatine, confetture, dolci e liquori. Sulla base delle relative indicazioni, la si può consumare anche in forma di integratore alimentare.

Acerola e/o arancia, quale fonte di Vitamina C scegliere?

Per decidere se assumere succo d’arancia o succo di acerola, dobbiamo tenere presente che la vitamina C è particolarmente soggetta all’ossidazione, il che comporta la perdita delle proprietà dei frutti impiegati nella preparazione di bevande a base di arancia o limone nel giro di qualche ora. Inoltre, la vitamina C è contenuta principalmente nella buccia di questi agrumi, che viene generalmente scartata.

Ne deriva che, se beviamo una spremuta di frutta (arancia o acerola che sia), integreremo nel nostro organismo soltanto il 26% della vitamina C. Se poi il prodotto è confezionato, le proprietà del succo, ad esempio di quello d’arancia, si riducono ulteriormente a causa dei metodi di lavorazione e di altri fattori, come ad esempio il packaging e la conservazione.

Anastore offre tutti i benefici di questi frutti in vari prodotti che aiutano a mantenere un buon livello di vitamina C nell’organismo, per tutto l’anno: Acerola biologica, Incaforce, Anaskin, Selenio e vitamina C y Pro Respirazione.

Bibliografia

  1. Acerola, an untapped functional superfruit: a review on latest frontiers. Anand Prakash and Revathy Baskaran Corresponding. J Food Sci Technol. 2018 Sep; 55(9): 3373–3384.
  2. Saokar (2013) Vitamin C in dermatology. Indian Dermatol Online J 4(2): 143-146.
  3. Mezadri T, Fernández-Pachón MS, Villaño D, García-Parrilla MC, Troncoso AM. El fruto de la acerola: composición, características productivas e importancia económica [The acerola fruit: composition, productive characteristics and economic importance]. Arch Latinoam Nutr. 2006;56(2):101‐109.