Acerola, il frutto con vitamina C che contribuisce a ridurre la stanchezza e l'affaticamento1

L'acerola, chiamata anche Malpighia punicifolia L., è un frutto ben noto per la sua alta concentrazione di vitamina C. Ha un aspetto simile a una ciliegia (circa 1 o 2 centimetri di diametro). Quando matura in autunno, l'acerola diventa di colore rosso o giallo, con un sapore agrodolce e una consistenza carnosa.

Un frutto mediterraneo molto apprezzato in America

L'acerola (Malpighia punicifolia L.) è un albero deciduo e appartiene alla famiglia delle rosacee. In autunno le sue foglie si tingono di arancione bruno, e in primavera i suoi fiori sono bianchi e appaiono sotto forma di piccoli grappoli.

Questo albero cresce bene in luoghi soleggiati o semi-soleggiati e non richiede molte cure, a parte le annaffiature occasionali, poiché sopporta bene la mancanza d'acqua. È resistente al freddo, e il suo legno è difficile da bruciare. È originario della regione mediterranea, del Medio Oriente e dell'Asia occidentale, ed è particolarmente abbondante nei paesi del Sud America, tra cui il Brasile, che si distingue come il più grande produttore di acerola oggi.

Cosa ha da offrire l'acerola

Tra la comunità scientifica, l'interesse per questo frutto è aumentato e le aziende farmaceutiche hanno condotto più studi negli ultimi anni. Cosa contiene l'acerola?

  • Contiene molta vitamina C

La quantità di vitamina C che presenta questo frutto fa sì che lo stesso abbia un interesse nutrizionale speciale, dato che concentra tra 1500 e 4500 mg di vitamina C per 100 grammi. Questo significa che l'acerola ha da 50 a 100 volte più vitamina C delle arance o dei limoni2.

Secondo l'Autorità europea per la sicurezza alimentare, la vitamina C contribuisce a ridurre la stanchezza e l'affaticamento1. Contribuisce anche al normale funzionamento del sistema immunitario durante e dopo un esercizio fisico intenso1: questo avviene quando si aggiungono 200 mg di vitamina C al giorno alla dose raccomandata. A partire dai 18 anni, l'EFSA raccomanda 110 mg/giorno per gli uomini e 95 mg per le donne.

L'assunzione di vitamina C è necessaria per il nostro corpo, poiché contribuisce alla normale formazione di collagene per la normale funzione dei vasi sanguigni, ossa, cartilagine, gengive, denti e pelle1

Il suo apporto è anche benefico in quanto contribuisce al normale metabolismo energetico, al normale funzionamento del sistema nervoso, alla protezione delle cellule dallo stress ossidativo, contribuisce nella rigenerazione della forma ridotta della vitamina E e accresce l'assorbimento del ferro1.

  • Altre sostanze, ad esempio ferro e calcio

L’acerola apporta anche carboidrati (3,75 g per 100 g), ferro (concentrazione di 0,24 mg per 100 g), calcio (11,7 mg per 100 g) e fosforo (17,1 mg per 100 g).

  • Tiamina e riboflavina

Una dose di 100 g di acerola contiene proteine (0,21 g), grassi (0,23 g) e piridossina (8,7 mg), nota anche come vitamina B6. Altre vitamine presenti in misura minore sono la tiamina (vitamina B1) e la riboflavina (vitamina B2) 3.

Come assumere l’acerola

L’acerola è adatta al consumo quotidiano ed è consigliata in qualsiasi momento della giornata, anche se il gusto gradevole, la consistenza fresca e la capacità di favorire la digestione la rendono ideale a fine pasto. È adatta anche come aperitivo, nonché come ingrediente di dolci e liquori.

L’acerola, un frutto

Nei paesi sudamericani è molto popolare e viene usata per fare succhi, marmellate, gelati, composte, gelatine, confetture, dolci e liquori. Può anche essere consumata, seguendo le indicazioni, come integratore alimentare.

Acerola o/e arancia, sempre vitamina C

Per fare una scelta informata tra un succo d'arancia e un succo di acerola, dobbiamo tenere presente che la vitamina C è un composto ossidabile. I tradizionali succhi d'arancia o di limone tendono a diminuire la loro concentrazione del frutto in questi composti in poche ore, una perdita che aumenta se ricordiamo che la maggior parte della vitamina C è nella buccia che di solito scartiamo.

Possiamo dedurre che consumiamo solo il 26% della vitamina C quando spremiamo la frutta, sia essa arancia o acerola. Nel caso di succhi confezionati, ci sono anche delle perdite nelle caratteristiche di un succo d'arancia, in quanto queste possono diminuire a causa dei metodi utilizzati nella lavorazione e a seconda del tipo di imballaggio e stoccaggio del prodotto, tra gli altri fattori.

Nei periodi di maggiore attività si può avere bisogno di un extra dose di vitamina C per contribuisce a ridurre la stanchezza e l'affaticamento1. Una soluzione particolarmente adatta sono gli integratori, perché impediscono al nostro corpo di esaurire le riserve vitaminiche di cui abbiamo bisogno per sviluppare le nostra attivitàò quotidiane senza finire spossati sul divano. La buona notizia è che l'acerola offre le quantità necessarie di vitamina C di cui abbiamo bisogno.

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Bibliografia

  1. COMMISSION REGULATION (EU) No 432/2012 of 16 May 2012 establishing a list of permitted health claims made on foods, other than those referring to the reduction of disease risk and to children’s development and health.
  2. Acerola, an untapped functional superfruit: a review on latest frontiers. Anand Prakash and Revathy Baskaran Corresponding. J Food Sci Technol. 2018 Sep; 55(9): 3373–3384.
  3. Mezadri T, Fernández-Pachón MS, Villaño D, García-Parrilla MC, Troncoso AM. El fruto de la acerola: composición, características productivas e importancia económica [The acerola fruit: composition, productive characteristics and economic importance]. Arch Latinoam Nutr. 2006;56(2):101‐109.