Kudzu, la pianta medicinale per contrastare la sindrome da astinenza

Il kudzu (Pueraria lobata) è una pianta originaria dell’Asia appartenente alla famiglia delle leguminose, utilizzata tradizionalmente per curare influenza e raffreddore. Alcuni recenti studi scientifici hanno dimostrato che il kudzu potrebbe contribuire a ridurre i sintomi dell’astinenza da alcol (1).

Negli ultimi anni sono state scoperte varie alternative naturali potenzialmente adatte a controllare la dipendenza da alcol e tabacco. Diversi studi condotti sul kudzu dimostrano che la sua radice aiuta a ridurre il consumo di alcolici e nicotina grazie ai tre isoflavoni principali contenuti negli estratti di questa pianta, la daidzina, la daidzeina e la puerarina, che sono responsabili di questi effetti benefici (2).

Nonostante non esista un farmaco specifico contro l’alcolismo e il tabagismo, la fitoterapia cerca di fornire soluzioni ai problemi legati agli eccessi della società ricorrendo alla medicina erboristica, in questo caso utilizzando l’estratto della radice di kudzu. Per questa ragione, a partire dall’anno 600 d.C. circa gli estratti di questa radice vengono utilizzati in Asia per aiutare a ridurre la sensazione di dipendenza e contribuire al benessere generale dell’organismo.

Come funziona l’estratto di kudzu

Nonostante l’esistenza di prove scientifiche a favore dell’efficacia del kudzu per smettere di bere o fumare, tali risultati devono ancora essere confermati su campioni più estesi di popolazione.

L’astinenza e il kudzu

Una delle ragioni che si considerano alla base dell’efficacia del kudzu è la sua alta concentrazione di isoflavoni che, aumentando il flusso sanguigno al cervello, permettono all’alcol e alla nicotina di raggiungere più rapidamente il sistema nervoso. È quindi possibile che il soggetto senta di aver raggiunto la sua soglia di consumo più rapidamente, con la conseguente riduzione della velocità di consumo e la possibilità che beva e fumi meno.

Pare sia proprio questo l’effetto del kudzu: fare in modo che chi lo assume come integratore manifesti più rapidamente i sintomi da intossicazione da alcol o nicotina. Un aspetto che richiede ulteriori approfondimenti, poiché il fatto che tali sintomi appaiano più velocemente consente di controllare in maniera efficace il consumo di queste sostanze.

Lieve effetto ansiolitico

Secondo uno studio condotto da Overstreet (6), l’estratto di kudzu produce un leggero effetto ansiolitico che contribuisce a ridurre l’ansia legata all’astinenza da alcol e tabacco.

Le proprietà del kudzu

Dal 1993 le proprietà di questa pianta sono state oggetto di svariati studi scientifici, i quali dimostrano che, dopo la somministrazione del trattamento a base di kudzu, il consumo di alcol e tabacco si riduce del 50% circa (3).

L’estratto di kudzu può aiutare a ridurre il consumo di alcolici

Uno studio (in doppio cieco) condotto da David M Penetar e dai suoi collaboratori (4) ha testato gli effetti di questa pianta in relazione al consumo di alcolici su un campione di 20 soggetti di sesso maschile. Ad alcuni di loro è stata somministrata una dose da 2 g di estratto di kudzu con un contenuto di isoflavoni attivo di 520 mg, e dopo tre ore è stata data loro la possibilità di scegliere se consumare, a loro discrezione, fino a 6 birre, acqua o succo di frutta. I risultati dello studio hanno confermato che il gruppo sottoposto al trattamento con kudzu, pur senza avere la certezza di averlo assunto, ha ridotto significativamente il consumo di bevande alcoliche durante il periodo di trattamento, oltre a bere più lentamente rispetto agli altri.

Non provoca effetti indesiderati ed è ben tollerato dall’organismo

Un ulteriore studio condotto nel 2013 da David M Penetar e dai suoi collaboratori (5) ha valutato l’efficacia e la sicurezza dell’estratto di questa pianta su un gruppo di uomini e donne che non erano alla ricerca di un trattamento per la dipendenza da alcol. Nell’ambito della ricerca, è stato somministrato kudzu con una concentrazione di 250 mg di isoflavoni. Non sono emersi effetti indesiderati né alterazioni dei parametri vitali o dei marcatori sanguigni, renali o epatici, e non sono risultati compromessi nemmeno i fattori legati al sonno, come invece accade con altri trattamenti utilizzati per contrastare i sintomi derivanti dall’abuso di alcolici. Inoltre, nonostante non siano stati registrati cambiamenti per quanto riguarda il desiderio di bere, l’estratto di kudzu ha ridotto significativamente la quantità di bevande consumate settimanalmente, in una percentuale tra il 34% e il 57%.

Come e quando assumere il kudzu

Si consiglia di assumere il kudzu per via orale. Nel caso dell’alcolismo, le dosi somministrate nell’ambito degli studi scientifici sono state tra 1,5 e 3 grammi di estratto di radice di kudzu, in 3 dosi al giorno, per un periodo da 1 a 4 settimane. In altri studi è stata invece somministrata una dose unica pari a 2 g di estratto di kudzu prima di assumere alcolici.

Caratteristiche di un buon integratore di kudzu

È molto comune trovare integratori a base di erbe senza l’adeguata concentrazione del principio attivo. Ciò nonostante, se si è alla ricerca di un integratore di estratto di kudzu che possa aiutare a ridurre i sintomi da astinenza vanno tenuti in considerazione alcuni aspetti:

  • L’ingrediente principale dell’integratore deve essere la radice di kudzu.
  • Deve contenere almeno il 40% di isoflavoni.
  • Non deve contenere additivi come coloranti e conservanti.
  • Deve essere approvato da organismi di regolamentazione.
  • La confezione non deve riportare promesse ingannevoli.

Anastore ha elaborato un integratore di origine vegetale a base di estratto di kudzu titolato al 40% in isoflavoni e al 12% in daidzeina, a garanzia della massima qualità.

Va ricordato che non si tratta di un prodotto miracoloso: è necessario abbinarlo alla psicoterapia, alla dietoterapia e all’esercizio fisico, con l’obiettivo di abbassare i livelli di ansia.

Se si desidera ridurre il consumo di alcol e tabacco è consigliabile assumere la radice di kudzu, poiché i suoi principi attivi (daidzina, daidzeina e puerarina) sono veri e propri alleati nella lotta contro il bisogno di alcol e nicotina.

Bibliografia

  1. Keung WM, Vallee BL. Kudzu root: an ancient Chinese source of modern antidipsotropic agents. Phytochemistry. 1998;47(4):499-506. doi:10.1016/s0031-9422(97)00723-1.
  2. Ozarowski M, Mikołajczak PŁ, Thiem B . Medicinal Plants in the Phytotherapy of Alcohol or Nicotine Addiction. Implication for Plants in Vitro Cultures
  3. Keung WM, Vallee BL. Daidzin and daidzein suppress free-choice ethanol intake by Syrian golden hamsters . Proc Natl Acad Sci USA. 1993;90:10008 - 10012.
  4. Penetar DM, Toto LH, Lee DY, Lukas SE. A single dose of kudzu extract reduces alcohol consumption in a binge drinking paradigm. Drug Alcohol Depend. 2015;153:194-200. doi:10.1016/j.drugalcdep.2015.05.025
  5. Lukas SE, Penetar D, Su Z, et al. A standardized kudzu extract (NPI-031) reduces alcohol consumption in nontreatment-seeking male heavy drinkers. Psychopharmacology (Berl). 2013;226(1):65-73. doi:10.1007/s00213-012-2884-9
  6. Overstreet DH, Kralic JE, Morrow AL, Ma ZZ, Zhang YW, Lee DY. NPI-031G (puerarin) reduces anxiogenic effects of alcohol withdrawal or benzodiazepine inverse or 5-HT2C agonists. Pharmacol Biochem Behav. 2003;75(3):619-625. doi:10.1016/s0091-3057(03)00114-x