Il ferro: a cosa serve questo minerale

A cosa serve il ferro nel corpo umano?

Il ferro (Fe) riveste un ruolo cruciale nella biochimica del nostro organismo: si tratta di un micronutriente essenziale per gli esseri viventi, sia per le persone sia per le piante. 

Le piante hanno sviluppato strategie per assorbire il ferro attraverso le radici, dove costituisce complessi chimici. Viene poi distribuito ai semi dove viene conservato sotto forma di vacuoli o ferritina, a beneficio dell’alimentazione umana che permette l’assunzione dei semi commestibili di diverse specie1.

Il ferro può essere estratto dalle foglie delle piante, per esempio dell’albero del curry (Murraya koenigii, Rutaceae): in questo caso, viene chiamato ferro vegetale o di origine vegetale.

Benefici del ferro

Applicato al mondo della salute, il ferro offre sette benefici riconosciuti dall’EFSA (Autorità europea per la sicurezza alimentare)2:

  • Contribuisce alla formazione di globuli rossi ed emoglobina.
  • Aiuta a combattere affaticamento e stanchezza.
  • Contribuisce al normale funzionamento del sistema immunitario.
  • Contribuisce alle normali funzioni cognitive.
  • Contribuisce al normale metabolismo energetico.
  • Contribuisce al trasporto di ossigeno nell’organismo.
  • Contribuisce al processo di divisione cellulare.

1. Indispensabile per la formazione dei globuli rossi

Il ferro contribuisce alla formazione dei globuli rossi e dell’emoglobina nel sangue. La “produzione” dei globuli rossi nel nostro organismo è quindi direttamente correlata al ferro: per questa ragione, le normative europee raccomandano di consumarne 14 mg al giorno.

Il 60% circa del ferro nell’organismo è associato all’emoglobina, la proteina che si trova nei globuli rossi3 responsabile del trasporto dell’ossigeno.

Quando i globuli rossi muoiono, l’emoglobina viene liberata e il ferro che contenevano raggiunge il midollo osseo, dove si formano nuovi globuli rossi. Il processo di formazione dei globuli rossi (RBC) viene chiamato eritropoiesi: ogni giorno ne vengono prodotti 200 miliardi, rendendo necessari più di 2 × 1015 atomi di ferro al secondo per permettere un’adeguata eritropoiesi4.

2. Aiuta a combattere affaticamento e stanchezza

È risaputo che, quando la stanchezza persiste, assumere ferro può aiutare a combattere la mancanza di energia

Questo minerale è coinvolto in diversi processi metabolici fondamentali per l’organismo: per questa ragione molti studi scientifici sostengono che, per evitare stati di affaticamento, dovrebbe essere assunto un integratore di ferro, ben tollerato in forma orale5.

In caso di problemi come affaticamento e mancanza di concentrazione, la carenza di ferro spesso non viene rilevata: rappresenta però un elemento chiave e, oltre determinati livelli, può portare all’anemia

Cosa è l’anemia?6

L’anemia è una condizione per cui la concentrazione di globuli rossi e di emoglobina risulta inferiore al livello normale e insufficiente a soddisfare i bisogni fisiologici di un soggetto7. Circa un terzo della popolazione mondiale è anemica7.

Anemia sideropenica

L’anemia più comune è l’anemia sideropenica, dovuta a una carenza di ferro nel sangue che compromette la produzione di globuli rossi, responsabili del trasporto di ossigeno ai tessuti.

Quando si verifica l’anemia sideropenica?

L’anemia da carenza di ferro può verificarsi nelle seguenti circostanze6

  • L’organismo perde più cellule ematiche e ferro di quanto sia in grado di sostituire. Un altro fattore da considerare è la possibile anemia da perdita di sangue, ad esempio durante cicli mestruali prolungati e abbondanti o emorragie gastrointestinali. La perdita di sangue può causare la diminuzione del ferro.
  • Il ferro non viene assorbito correttamente dall’organismo. La difficoltà dell’organismo ad assorbire il ferro può essere causata da celiachia, morbo di Crohn o da un’eccessiva assunzione di antibiotici contenenti tetraciclina. 
  • Il ferro viene assorbito correttamente dall’organismo ma non si consumano sufficienti alimenti che lo contengono. L’anemia può essere causata da una mancanza di ferro nell’alimentazione, che può verificarsi in caso di diete vegane o vegetariane oppure in regimi alimentari che non prevedono sufficienti alimenti ricchi di questo minerale.
  • Durante le diverse fasi della vita il nostro organismo può avere bisogno di un apporto di ferro più elevato, ad esempio durante la gravidanza.

Il ferro può essere reintegrato nel nostro organismo includendo nella dieta alimenti che contengono questo minerale o attraverso integratori con estratti di ferro di origine animale o vegetale.

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L’integratore di ferro di origine vegetale di Anastore apporta il 100% della quantità di ferro raccomandata al giorno, offrendo tutti i benefici di questo minerale. 

Anemia perniciosa 

L’anemia perniciosa è dovuta a una diminuzione dei globuli rossi che si verifica quando l’intestino non è in grado di assorbire correttamente la vitamina B128

I sintomi dell’anemia perniciosa possono includere stanchezza, pallore, parestesia, incontinenza, psicosi e debolezza generalizzata. Rilevare questa forma di anemia è problematico a causa della limitata disponibilità di strumenti diagnostici9

Quando si verifica l’anemia perniciosa?

Le principali cause dell’anemia perniciosa sono8

  • Indebolimento del rivestimento dello stomaco (gastrite atrofica).
  • Una malattia autoimmune in cui il sistema immunitario dell’organismo attacca la proteina del fattore intrinseco o le cellule del rivestimento dello stomaco che la producono.

Il trattamento dell’anemia perniciosa prevede il reintegro di dosi terapeutiche di vitamina B12 mediante iniezioni intramuscolari o integratori per via orale.

3. Contribuisce alla difesa dell’organismo

Ferro e sistema immunitario sono strettamente correlati: per questa ragione viene definito dall’EFSA come importante contributo al normale funzionamento di questo apparato2. Le cellule del sistema immunitario sono infatti in grado di combattere l’aggressione batterica controllando il flusso di ferro13, pertanto una carenza di questo minerale nell’organismo può influire negativamente sulla capacità delle cellule di rispondere a un attacco batterico.

4. Mantiene attivo il cervello

Il ferro è un minerale essenziale per il nostro organismo perché interviene nella mielinizzazione dei neuroni e nella sintesi dei neurotrasmettitori10, influenzando in modo decisivo le funzioni cognitive come la capacità di apprendere e memorizzare informazioni, organizzare, pianificare, risolvere problemi, concentrarsi, mantenere e distribuire l’attenzione, comprendere e utilizzare il linguaggio, riconoscere (percepire) l’ambiente in modo corretto, eseguire calcoli, e molte altre.

Per il normale svolgimento delle sue funzioni, il nostro cervello ha bisogno di ferro insieme ad altre vitamine ed elementi: uno squilibrio nei livelli di queste sostanze nutritive dovuto a una dieta inadeguata può essere uno dei fattori coinvolti nel deterioramento cognitivo10

Le nostre capacità cognitive sono quindi influenzate dalla dieta e dai suoi componenti, ad esempio alimenti contenenti ferro. Oltre all’assunzione di integratori alimentari è sempre necessaria una dieta adeguata per ottimizzare le funzioni cerebrali e prevenire il deterioramento cognitivo10.

5. Contribuisce alla produzione di energia 

Il ferro contribuisce a mantenere il normale metabolismo energetico2. La comunità scientifica ritiene che il livello di ferro nel nostro corpo sia legato agli sviluppi fisiologici, biochimici e neurologici: uno studio ha analizzato i processi biologici che potrebbero essere alla base delle alterazioni dei sistemi immunitario e neuronale e del metabolismo energetico, in cui il ferro potrebbe essere coinvolto11.

6. Contribuisce al trasporto di ossigeno

Uno dei motivi per cui questo minerale ha un importante impatto sulla capacità energetica dell’organismo dipende dal suo contributo al normale trasporto di ossigeno2. Con livelli di ferro bassi, le prestazioni e l’intensa attività fisica possono essere compromesse. Uno studio scientifico12 ha analizzato la relazione tra il livello di ferro, le prestazioni e l’attività fisica su un gruppo di donne di età compresa tra i 18 e i 45 anni, alcune con carenza di ferro e altre con livelli normali. Le partecipanti sono state sottoposte a test fisici.

Secondo i risultati, i soggetti con carenza di ferro avevano un VO2 (quantità massima di ossigeno che il corpo può assorbire, trasportare e consumare in un determinato arco di tempo) significativamente più basso nel test di ventilazione, che descrive le variazioni respiratorie associate a un aumento del lavoro fisico. I soggetti con una maggiore carenza di ferro hanno trascorso molto più tempo in comportamenti sedentari e meno tempo in attività fisica leggera.

7. Il ferro contribuisce al processo di divisione cellulare

La divisione cellulare consiste nella duplicazione delle cellule, rendendo possibile la crescita degli esseri viventi

Con i recenti progressi tecnologici e l’elaborazione di profili trascrittomici, proteomici e metabolomici completi, sono emerse nuove conoscenze sul funzionamento delle cellule immunitarie e su come interviene il ferro14.

Gli studi evidenziano l’importanza del ferro per la divisione cellulare attribuendogli un ruolo cruciale nel processo di mitosi, ad alta intensità energetica15.

Bibliografia

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