I 4 benefici per la salute dello zafferano

Lo zafferano è indubbiamente molto più conosciuto come spezia o condimento in ambito alimentare che per i suoi benefici per la salute. Certo è che, nella cultura asiatica, è utilizzato sin dall'antichità per alleviare diversi disturbi

Lo zafferano si ricava dagli stigmi della pianta Crocus sativus L., adeguatamente essiccati e trattati. Si usa molto in cucina e come spezia, soprattutto nei paesi arabi, poiché rende più intensi il colore, il sapore e gli aromi delle pietanze. 

Inoltre trova impiego, grazie ad alcuni suoi componenti, nel contrastare vari disturbi. Possiamo quindi inserirlo nella nostra alimentazione in qualità di integratore.

Benefici dello zafferano

Tra i principali benefici dello zafferano, possiamo citarne quattro di primaria importanza:

1. Contribuisce all'equilibrio emotivo

Una delle caratteristiche più note dello zafferano è la capacità di contribuire all'equilibrio emotivo1. Tale virtù è dovuta al fatto che i componenti del cosiddetto "oro rosso" favoriscono il rilassamento1 e aiutano migliorare il sonno1. In questo senso, lo zafferano contribuisce a mantenere un umore positivo1 e a ridurre la tensione e la preoccupazione1, il che si traduce nella capacità di preservare la stabilità emotiva.

Alcuni studi scientifici confermano infatti gli effetti benefici di uno dei componenti più importanti della pianta, la crocina, sulle persone con problemi di instabilità emotiva che potrebbero avere bisogno di aiuto per mantenere un certo equilibrio.

Uno studio scientifico ha coinvolto 34 persone che rientravano in questa categoria3. Su base casuale, alcuni partecipanti sono stati inseriti nel gruppo sperimentale, altri nel gruppo di controllo con placebo. Per un periodo di 8 settimane, i membri del gruppo sperimentale hanno ricevuto 30 mg di crocina ciascuno, mentre quelli del gruppo di controllo hanno assunto un placebo. La stabilità emotiva è stata valutata all'inizio del periodo sperimentale e al termine dell'ottava settimana, e sono stati prelevati campioni di sangue dai soggetti prima e dopo la cura. Ne è emerso che gli squilibri emotivi erano notevolmente diminuiti nel gruppo che aveva assunto la crocina, ma non nel gruppo placebo, con una differenza statisticamente significativa. A conclusione, lo studio ha dimostrato che una dose di 30 mg di crocina al giorno per 8 settimane aveva ridotto il problema dell'instabilità emotiva.

2. Aiuta a mantenere la mobilità e la flessibilità delle articolazioni

Le sostanze contenute nello zafferano contribuiscono a mantenere la mobilità e la flessibilità delle articolazioni1. Questo può rivelarsi utile contro problemi articolari, infiammazioni o fatica. 

Gli effetti dell'integrazione di zafferano sui risultati clinici per i pazienti con questi disturbi è stato dimostrato con uno studio randomizzato in doppio cieco controllato con placebo2, che ha coinvolto 66 donne di età superiore ai 18 anni. Per 12 settimane, alcune di loro hanno assunto 100 mg/giorno di un integratore a base di zafferano, mentre ad altre è stato somministrato un placebo. Ne è emerso che l'assunzione dell'integratore a base di zafferano ha notevolmente ridotto l'incidenza di gonfiore e sensibilità articolari. Anche l'intensità del dolore risultava diminuita, insieme ad altri parametri. Come emerge da questi risultati, gli integratori a base di zafferano potrebbero migliorare significativamente i risultati clinici dei pazienti con problemi di mobilità e di flessibilità delle articolazioni.

3. Contribuisce ad alleviare i sintomi della menopausa

I sintomi della menopausa non sono gli stessi per tutte le donne e, in alcune, possono essere particolarmente gravi, tanto da influire sulla qualità della vita. Tuttavia, questi sintomi possono essere attenuati con l'assunzione di un integratore contenente sostanze ricavate dallo zafferano1.

Un esempio è la combinazione dell'estratto di Crocus sativus L. con altri componenti ricavati da tribulus terrestris, zenzero e cinnamomum, in forma di capsula. Uno studio scientifico ha comprovato l'efficacia di questa combinazione per alleviare i sintomi della menopausa4.

Inoltre è stato dimostrato che lo zafferano può fornire un valido aiuto alle donne dopo la menopausa, che possono soffrire di instabilità emotiva e vampate di calore. Inoltre i componenti del Crocus sativus L. provocano meno effetti collaterali, quindi lo zafferano si rivela un'alternativa vegetale non ormonale per le donne che attraversano questa particolare fase della vita5

4. Aiuta a preservare un senso di benessere prima e durante la fase mestruale del ciclo

I risultati di recenti studi condotti dai dipartimenti di ginecologia, ostetricia e psichiatria dell'università delle scienze mediche di Teheran e Zanjan evidenziano l'efficacia dello zafferano nel contribuire a mantenere il benessere nella fase mestruale6

Da uno studio condotto su donne dai 20 ai 45 anni con ciclo mestruale regolare e che soffrivano di sindrome premestruale da almeno 6 mesi, è emerso che lo zafferano è efficace nel contribuire a mantenere il benessere, alleviando i sintomi del disturbo

Nell'arco di due cicli mestruali, alcune donne, scelte casualmente, hanno assunto capsule di zafferano da 30 mg al giorno, mentre alle altre sono state somministrate capsule di placebo. Visti i risultati di questo studio, gli autori affermano che si può confermare l'utilizzo dello zafferano come rimedio alternativo, poiché contribuisce a mantenere il benessere prima e durante il ciclo mestruale7.

Lo zafferano come integratore

Un integratore a base di zafferano potrebbe rappresentare un aiuto necessario e ricco di benefici per chi attraversa un periodo di stanchezza emotiva, o che soffre di problemi di flessibilità e mobilità delle articolazioni o di disturbi legati alle mestruazioni o alla menopausa.

Lo zafferano contenuto nelle capsule di Anastore è originario della provincia di Teruel, dalla Comarca del Jiloca, dove si coltiva sin dal Medioevo e dove l'intero processo di produzione è basato su un metodo tradizionale e manuale, con grande attenzione a ogni fase.

Tutto ha inizio con un'attenta selezione dei pistilli, in quanto contengono una concentrazione più elevata di principi attivi rispetto ad altri prodotti simili presenti sul mercato.

Per tutti questi motivi, l'integratore alimentare Zafferano biologico di Anastore è di alta qualità ed è certificato dal Comitato Aragonese per l'agricoltura biologica, CAAE.

Per saperne di più sullo zafferano

Origine dello zafferano e principi attivi

Il Crocus sativus L. è una pianta appartenente alla famiglia delle iridacee e, all'interno di questa categoria, rientra nella divisione delle angiosperme. Cresce in Europa centrale e meridionale, nell'Africa settentrionale e nell'Asia occidentale. È una pianta perenne con bulbo solido e senza stelo che cresce molto vicina al terreno e che presenta fiori pregiati dai petali color malva, con tre lunghi stigmi di un colore rossastro intenso

I principi attivi più importanti che si trovano negli stigmi (la ragione per cui lo zafferano è così utilizzato) sono la picrocrocina, che attribuisce allo zafferano un sapore amarognolo, e la crocina, che gli conferisce l'aroma e le proprietà coloranti tanto ambite in ambito gastronomico. 

La crocina è un carotenoide esclusivo dello zafferano e si forma da un altro carotenoide, il carotene. Inoltre lo zafferano contiene vari acidi: tra questi, l'acido oleico, linoleico e linolenico.

Storia dello zafferano

Come è noto, la pianta Crocus sativus L. fu introdotta nella Penisola Iberica dagli Arabi, benché fosse utilizzata anche in altre parti d'Europa e nel bacino del Mediterraneo in seguito ai viaggi in Oriente dei vari popoli che abitarono quel territorio nel corso dei secoli. Uno dei percorsi che portarono in Europa la pianta e la spezia dello zafferano era la famosa via della seta, che attraversava diversi paesi asiatici dove tale specie era conosciuta sin dall'antichità. 

Oggi in Spagna sono molto importanti le coltivazioni di zafferano nelle comunità autonome della Castiglia-La Mancha, della Catalogna, della Comunità Valenciana e dell'Aragona, e alcune produzioni si fregiano della denominazione di origine.

La grande abbondanza di zafferano fece sì che, nel XIV secolo, la spezia venisse introdotta in altre parti del mondo, ad esempio in Italia. La regione italiana dell'Abruzzo è una delle aree del paese più rinomate per la produzione dell'oro rosso, e vanta la propria denominazione di origine. 

Il fiore dello zafferano: raccolta e tradizione

I fiori dello zafferano vengono solitamente raccolti tra la seconda metà di ottobre e la prima di novembre, anche se il periodo può variare in base alle condizioni climatiche del territorio in cui sono coltivati, dal momento che le stesse influiscono sul momento della fioritura. Dopo la raccolta si procede con la sfioratura o modanatura, come è chiamato il processo di estrazione dei pregiati stigmi di colore rosso.

In seguito gli stigmi vengono essiccati mediante appositi strumenti. Si tratta di un processo che determinerà il tenore di umidità, l'aroma e il potere colorante del prodotto, e per questo è particolarmente importante per la qualità dello zafferano. L'esperienza e la tradizione preservate negli anni in ogni territorio e area di coltivazione influiscono in modo decisivo su questo aspetto. Successivamente lo zafferano viene conservato lontano da fonti di umidità, fino al momento del confezionamento. Prima dell'immissione sul mercato, viene mantenuto in un luogo al riparo dalla luce e dall'umidità, a una temperatura ambiente di 25 °C.

Bilbiografia

  1. Extracted from the European Commission compilation list, under EFSA validation (ID 2038).
  2. Jam IN, Sahebkar AH, Eslami S, Mokhber N, Nosrati M, Khademi M, Foroutan-Tanha M, Ghayour-Mobarhan M, Hadizadeh F, Ferns G, Abbasi M. The effects of crocin on the symptoms of depression in subjects with metabolic syndrome. Adv Clin Exp Med. 2017 Sep;26(6):925-930. doi: 10.17219/acem/62891. PMID: 29068592.
  3. Hamidi Z, Aryaeian N, Abolghasemi J, Shirani F, Hadidi M, Fallah S, Moradi N. The effect of saffron supplement on clinical outcomes and metabolic profiles in patients with active rheumatoid arthritis: A randomized, double-blind, placebo-controlled clinical trial. Phytother Res. 2020 Jul;34(7):1650-1658. doi: 10.1002/ptr.6633. Epub 2020 Feb 11. PMID: 32048365.
  4. Taavoni S, Ekbatani NN, Haghani H. Effect of Tribulus terrestris, ginger, saffron, and Cinnamomum on menopausal symptoms: a randomised, placebo-controlled clinical trial. Prz Menopauzalny. 2017 Mar;16(1):19-22. doi: 10.5114/pm.2017.67366. Epub 2017 Apr 26. PMID: 28546803; PMCID: PMC5437055.
  5. Kashani L, Esalatmanesh S, Eftekhari F, Salimi S, Foroughifar T, Etesam F, Safiaghdam H, Moazen-Zadeh E, Akhondzadeh S. Efficacy of Crocus sativus (saffron) in treatment of major depressive disorder associated with post-menopausal hot flashes: a double-blind, randomized, placebo-controlled trial. Arch Gynecol Obstet. 2018 Mar;297(3):717-724. doi: 10.1007/s00404-018-4655-2. Epub 2018 Jan 13. PMID: 29332222.
  6. Sultana A, ur Rahman K, Nagaraj RB. Conception in unilateral right tubal blockage with herbomineral formulations: a case report. J Altern Complement Med. 2011 Jun;17(6):557-61. doi: 10.1089/acm.2010.0202. Epub 2011 May 16. PMID: 21574821.
  7. Extracted from the European Commission compilation list, under EFSA validation (ID 2251).
     
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