4 piante che contribuiscono alla salute mentale

4 piante che tengono alto il morale

Tristezza e malumore sono molto comuni al giorno d’oggi. Possono manifestarsi a causa di circostanze sociali o personali (disoccupazione, rottura di un rapporto, ecc.), ma possono anche dipendere da fattori genetici, biologici e psicologici, oppure dalla salute fisica1,2.

Se ultimamente hai avuto la sensazione di essere sopraffatto dalla vita, continua a leggere per scoprire le piante che potrebbero aiutarti.

Quali sono i sintomi della depressione?

Possono variare a seconda dell’età, ma i più diffusi sono2,3:

  • Pessimismo e una costante sensazione di tristezza, voglia di piangere e ansia.
  • Irritabilità e frustrazione, con scoppi d’ira anche per questioni non rilevanti.
  • Sensi di colpa e bassa autostima.
  • Perdita di interesse nella maggior parte delle attività quotidiane, anche le più piacevoli.
  • Stanchezza, affaticamento e mancanza di energia. Difficoltà nell’eseguire qualsiasi compito.
  • Difficoltà a concentrarsi, ragionare, prendere decisioni e scarsa memoria.
  • Mancanza o eccesso di sonno.
  • Alterazione dell’appetito: perdita o aumento dell’appetito, e di conseguenza perdita o aumento di peso.
  • Disturbi senza alcuna causa apparente che non migliorano con i farmaci: mal di testa, dolori muscolari, crampi, problemi digestivi, ecc.   

Questi sintomi sembrano essere più comuni nelle donne1, ma chiunque può soffrirne, indipendentemente da età, sesso, status socio-economico o etnia2.

Quali piante contribuiscono all’equilibrio emotivo?

Zafferano

Lo zafferano (Crocus sativus L.), noto come “oro rosso”, è una pianta preziosa coltivata in tutto il Mediterraneo4.

Se ti piace cucinare, probabilmente l’hai aggiunto come spezia ai tuoi risotti per conferire il caratteristico colore giallo e il tipico aroma4. È un condimento molto ricercato in gastronomia.

Nell’antichità era utilizzato anche come tintura per tessuti, poiché il colore che rilascia era considerato simbolo di luce, spiritualità e saggezza. Cleopatra lo scelse anche per tingere labbra, unghie e capelli5.

Inoltre, lo stigma del fiore viene utilizzato per i suoi benefici da oltre 3600 anni4.

Ad oggi, numerosi studi hanno dimostrato che favorisce il rilassamento6 e aiuta a mantenere uno stato d’animo positivo6.

zafferano spezia

Nello zafferano sono stati identificati moltissimi composti attivi: tra questi, crocina (carotenoide responsabile del potere colorante) e safranale (responsabile dell’aroma)5 sono i più comunemente impiegati negli integratori alimentari.

Iperico

L’iperico (Hypericum perforatum L.) è una pianta erbacea diffusa prevalentemente in Europa e in Asia, ma anche in altre regioni come America e Australia7.

Il nome con cui è più comunemente conosciuta è erba di San Giovanni, suo soprannome fin dal Medioevo, periodo in cui il giorno migliore per la raccolta era il 24 giugno (festa di San Giovanni).

L’iperico viene utilizzato fin dall’antichità; sono state condotte molte ricerche in merito alla sua capacità di contribuire all’equilibrio emotivo8. Questo effetto è stato dimostrato, per esempio, in uno studio clinico in cui è stato somministrato, per 8 settimane, estratto di iperico per via orale fino a un massimo di 0,99 mg a donne in post menopausa9.

iperico fiore

Ipericina e iperforina, presenti nel fiore, sembrano essere i 2 costituenti maggiormente responsabili dei suoi effetti7.

Tra i suoi benefici, l’iperico:

  • Aiuta a mantenere il buonumore10.
  • Favorisce il benessere mentale e fisico11.
  • Contribuisce al rilassamento e favorisce un riposo sano8.
  • Rappresenta un aiuto in caso di disturbi del sonno12.

Griffonia

La griffonia (Griffonia simplicifolia) è un arbusto legnoso originario dell’Africa occidentale e centrale13.

Nel corso della storia, i nativi africani hanno utilizzato diverse parti della pianta; tuttavia, la parte più interessante è rappresentata dai semi dei frutti neri prodotti dai suoi fiori13.

Il motivo?

Sono una notevole fonte di 5-idrossitriptofano13.

5-idrossi... Cosa?

Diciamo solo 5-HTP, che è il modo in cui viene solitamente abbreviato13.

Questo composto raggiunge facilmente il sistema nervoso centrale, dove viene convertito direttamente in serotonina, un neurotrasmettitore essenziale conosciuto come l’ormone della felicità, coinvolto nel controllo delle emozioni e del sonno (precursore della melatonina)13.

Questo rende la griffonia un prezioso alleato per migliorare l’attività cerebrale14.

Ashwagandha

L’Ashwagandha (Withania somnifera (L.) Dunal) è un arbusto sempreverde che cresce in India, nel Medio Oriente e in alcune zone dell’Africa15.

Detto anche ginseng indiano o ciliegia d’inverno15, non deve essere confuso con l’alchechengi (Physalis alkekengi), il ginseng americano o l’eleuterococco16.

La sua radice è utilizzata da oltre 3.000 anni nella medicina tradizionale indiana (Ayurvedica)15 in virtù delle sue proprietà adattogene17.

Vanta un contenuto di oltre 50 sostanze differenti, in particolare i witanolidi, una categoria di lattoni e alcaloidi steroidei18.

ashwagandha bio

Nell’ambito di uno studio condotto su un gruppo di adulti con sintomi da stress, sono stati somministrati 240 mg al giorno di estratto di ashwagandha (titolato in witanolidi) in capsule per 60 giorni, con ottimi risultati sull’equilibrio emotivo e sullo stress18.

I benefici della radice di ashwagandha sono, in generale, particolarmente interessanti:

  • Favorisce il rilassamento e il benessere fisico e mentale19.
  • Fornisce supporto nei periodi di tensione, nervosismo e ansia19.
  • Migliora la resistenza del corpo allo stress e contribuisce alla ripresa20.
  • Supporta l’apprendimento e la memoria nonché la funzione mentale negli anziani20.
  • Favorisce il sonno20.

Queste piante fanno per te?

In un periodo in cui ti sei sentito particolarmente in forma, ti sarà forse capitato di chiederti se esistono delle piante in grado di aiutarti a mantenere il buon umore o di sostenerti durante i periodi di maggiore ansia o stress.

La risposta è sì.

Puoi assumerle in forma di integratori alimentari contenenti le parti o gli estratti secchi presenti in elevata concentrazione nei composti benefici. Questi integratori sono estremamente sicuri e, se assunti rispettando le dosi abitualmente raccomandate, non comportano quasi nessun effetto collaterale.

Li puoi trovare tutti da Anastore: zafferano, iperico, griffonia e ashwagandha.

Tutti e quattro contengono i rispettivi composti attivi (crocina, ipericina, 5-HTP e witanolidi) in quantità ottimali e sono prodotti nel rispetto delle più severe normative in ambito farmaceutico, al fine di garantire i massimi livelli di qualità e sicurezza.

Infine, chiaramente, non contengono organismi geneticamente modificati.

Tre considerazioni finali

Innanzitutto, se stai assumendo farmaci, parla con il tuo medico o con un farmacista prima di utilizzare questi integratori, soprattutto se ti stai sottoponendo a un trattamento che prevede l’uso di antidepressivi: potrebbero infatti verificarsi interazioni.

In secondo luogo, questi integratori non sono raccomandati in gravidanza o allattamento, né per bambini e adolescenti.

Infine, queste piante potrebbero rivelarsi utili soprattutto in presenza di disturbi di lieve e moderata entità.

Si consiglia di abbinarle sempre a uno stile di vita salutare che includa una dieta sana e un regolare esercizio fisico, e di consultare in ogni caso il proprio medico per evitare l’aggravarsi di qualsiasi situazione pregressa. Non soffrire in silenzio!

Bibliografía

  1. OMS [Internet]. Depresión. 30/01/2020.
  2. National Institute of Mental Health [Internet]. Depresión.
  3. Mayo Clinic [Internet]. 29/072021.
  4. Siddiqui MJ et al. Saffron (Crocus sativus L.): As an Antidepressant. J Pharm Bioallied Sci. 2018; 10(4): 173-180. doi: 10.4103/JPBS.JPBS_83_18.
  5. Aramburu AZ, Diaz-Marta GLA, Delgado MC. The chemical composition of saffron: color, taste and aroma. Editorial Bomarzo. 2006
  6. Extracted from the European Commission compilation list, under EFSA evaluation (ID 2038).
  7. Xiang Ng Q, Venkatanarayanan N, Yih Xian Ho C. Clinical use of Hypericum perforatum (St John's wort) in depression: A meta-analysis. J Affect Disord. 2017; 210: 211-221. doi: 10.1016/j.jad.2016.12.048.
  8. Extracted from the European Commission compilation list, under EFSA evaluation (ID 3860).
  9. Extracted from the European Commission compilation list, under EFSA evaluation (ID 2560).
  10. Extracted from the European Commission compilation list, under EFSA evaluation (ID 3596).
  11. Extracted from the European Commission compilation list, under EFSA evaluation (ID 4065).
  12. Extracted from the European Commission compilation list, under EFSA evaluation (ID 4421).
  13. Muszyńska B, Łojewski M, Rojowski J, Opoka W, Sułkowska-Ziaja K. Natural products of relevance in the prevention and supportive treatment of depression. Psychiatr Pol. 2015; 49(3): 435-53. doi: 10.12740/PP/29367.
  14. Extracted from the European Commission compilation list, under EFSA evaluation (ID 2446).
  15. Zahiruddin S et al. Ashwagandha in brain disorders: A review of recent developments. J Ethnopharmacol. 2020; 257: 112876. doi: 10.1016/j.jep.2020.112876.
  16. MedlinePlus [Internet]. Ashwagandha. 16/12/2020.
  17. Extracted from the European Commission compilation list, under EFSA evaluation (ID 3251).
  18. Lopresti A, Smith S, Malvi H, Kodgule R. An investigation into the stress-relieving and pharmacological actions of an ashwagandha (Withania somnifera) extract: A randomized, double-blind, placebo-controlled study. Medicine (Baltimore). 2019; 98(37):e17186. doi: 10.1097/MD.0000000000017186.
  19. Extracted from the European Commission compilation list, under EFSA evaluation (ID 2183).
  20. Extracted from the European Commission compilation list, under EFSA evaluation (ID 4194).
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